Violazione di domicilio ed evasione. Operaio arrestato

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Una singolare vicenda ha visto protagonista un operaio di 38 anni, già arrestato e ristretto ai domiciliari lo scorso 11 luglio perché accusato di stalking nei confronti della moglie.  A seguito di quei fatti a lui contestati, l’uomo fu sottoposto a processo per direttissima e su richiesta del difensore di fiducia, avv. Giuseppe Mancuso, venne rinviato all’ udienza in programma ieri, conclusasi con un patteggiamento. Fin qui nulla di particolare se non ché l’imputato, che aveva rinunciato ad assistere alla lettura della sentenza, è stato autorizzato a tornare presso la propria abitazione. L’uomo però, invece di recarsi presso l’abitazione dei genitori in Sant’Agata Militello, dimora durante il periodo di detenzione domiciliare, ha fatto rientro presso la sua casa di Torrenova, attigua a quella della suocera che sta ospitando la moglie ed i figli dell’uomo. A quel punto ecco scattare una nuova telefonata ai Carabinieri che segnalava  la presenza dell’uomo che avrebbe sfondato la porta dell’appartamento della suocera e si sarebbe introdotto al suo interno. Ecco quindi scattare il nuovo arresto per il 38enne operaio, ancor prima della lettura del dispositivo che l’avrebbe scarcerato per il primo episodio di stalking.  Le nuove accuse sono ora di violazione di domicilio aggravata ed evasione dagli arresti domiciliari. Inutili i tentativi difensivi posti in essere dall’avv. Mancuso, il pm Giorgianni si è mostrato infatti irremovibile e, argomentando la sua richiesta sulla base della evidente pericolosità dell’imputato, non ha esitato a reclamare quale unica misura adeguata quella della custodia in carcere. Il Giudice Monocratico Ugo Molina ha quindi disposto la traduzione presso la casa circondariale di Gazzi.