Così Maggio è scampato alla morte

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Indagano i Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto sull’agguato avvenuto nelle primissime ore di ieri nel quartiere Immacolata. Alessandro Maggio, 32 anni, è riuscito a sfuggire ai colpi di arma da fuoco esplosi dai sicari, rifugiandosi prontamente all’interno della sua abitazione. Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, erano le 3,30 circa, quando l’uomo stava facendo ritorno a casa a bordo del suo scooter. Una volta parcheggiato il mezzo davanti casa, sarebbero partiti i colpi d’arma da fuoco a lui indirizzati. Nove in  tutto secondo i rilievi dei Carabinieri che si sono subito portati in Via Salita Basiliani. Alessandro Maggio ha dapprima cercato di trovare rifugio dietro la sua auto e poi è riuscito a ripararsi in casa. Uno dei colpi esplosi durante l’azione criminale ha frantumato un vetro della porta. A sparare sarebbe stato un fucile caricato a pallettoni e con alcune cartucce a pallini. Il fuoco sarebbe stato inizialmente aperto nei pressi delle inferriate della Chiesa dell’Immacolata. Inizialmente mancato il bersaglio, il sicario avrebbe cercato di avvicinarsi continuando a sparare. Maggio se l’è cavata con una ferita di striscio alla testa nella regione temporo – parietale, probabilmente causata da una scheggia. Medicato al “Cutroni Zodda” di Barcellona Pozzo di Gotto pare che abbia rifiutato il ricovero. Intanto prosegue l’attività investigativa dei Militari dell’Arma, coordinati dal sostituto procuratore Fabio Sozio, per risalire agli autori dell’agguato ed alla matrice alla base del tentato omicidio.

Morosito