Sant’Agata, esposto sui tombini otturati

0
273
Morosito

Il sindaco di Sant’Agata Militello, Carmelo Sottile, ha presentato un esposto denuncia in seguito ad alcuni episodi di manomissione ai danni di tombini e pozzetti delle vie del centro santagatese che hanno causato l’allagamento del paese in occasione del violento nubifragio verificatosi la sera del 9 Agosto scorso. In una nota corredata da una foto che mostra alcune bottiglie di plastica colme di terra all’interno di un pozzetto, Sottile sottolinea che ad effettuare la scoperta dei tombini otturati sia stata la Polizia municipale, il giorno dopo il nubifragio del 9 Agosto, constatando l’intasamento delle vie discolo da parte numerose bottiglie di plastica e  vetro, ma anche da sassi e materiale di ogni genere, trascinato probabilmente dalla spinta dell’acqua. Allo stesso modo – scrive il sindaco – anche la sera di Martedì 20 agosto si sono creati i medesimi problemi di mancato deflusso delle acque  piovane dai pozzetti di raccolta, posti sul Viale Regione Siciliana, con danni per persone e cose, in corso di accertamento e quantificazione.  “Allo stato attuale – prosegue la nota di Sottile –  non può escludersi che la grave situazione sopra descritta sia stata causata, non solo dalla assoluta carenza di pulizia e di manutenzione dei pozzetti in questione,  come appresso informalmente dagli uffici (i quali hanno addotto la mancata destinazione di risorse), ma anche da atti deliberati quanto scellerati, volti a determinare, condizioni di grave pericolo,  pregiudizio e allarme”. Il Sindaco di Sant’Agata Militello dichiara quindi di aver predisposto un esposto-denuncia, al fine di verificare la eventuale responsabilità dolosa o colposa riguardo a quanto accaduto. Nel mirino del sindaco Sottile non ci sono però soltanto gli episodi di presunto sabotaggio ma anche gli interventi eseguiti qualche anno addietro all’emissario fognario: “Il Comune di S.Agata – prosegue la nota – ha appaltato, con finanziamento regionale di oltre 2 milioni di euro, un importante intervento sull’emissario fognario, che avrebbe dovuto essere risolutivo e che, invece – conclude Sottile – non sembra avere apportato adeguati miglioramenti al deflusso delle acque ed al funzionamento dei tombini”.