Brolo, rottura nella maggioranza

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Era nell’aria, ma adesso si è formalmente consumata la rottura nel gruppo di maggioranza consiliare di Brolo. Il Consigliere comunale Carmelo Princiotta, che aveva votato contro l’approvazione del Conto Consuntivo 2012 nell’ultima seduta consiliare, in una nota si dice “allibito” dalla decisione del sindaco Salvo Messina comunicata alla stampa di estrometterlo dal gruppo di maggioranza. Resta la gravità del fatto, ma “mi attenderei, se non altro per mera questione di stile – afferma Princiotta – di ricevere una formale comunicazione dalla quale si evinca se questa espulsione rappresenti effettivamente l’unanime volontà del gruppo, o meno”. In ogni caso, “mi pare assurdo, porre un consigliere comunale nelle condizioni di dover “votare il Rendiconto oppure sei fuori”. Nella nota, Princiotta ripercorre i fatti che hanno portato al suo voto contrario, a partire dal parere non favorevole espresso dal Revisore dei Conti che nella sua relazione sul consuntivo evidenziava numerose criticità parlando di “elusione, dati alterati, artificio contabile, valutazione superficiale, mancata trasparenza di criteri adottati dei residui attivi e passivi”.  A fronte di tale parere, prosegue Princiotta si opponeva il parere favorevole da parte del Responsabile del Servizio Finanziario ed una “contro-relazione” del Sindaco presentata in aula il 13 agosto proprio prima del voto. Ma perché, si chiede Princiotta, “tale contro-relazione non è stata presentata all’indomani dell’emanazione del parere del Revisore, il 27 giugno e non è stata sottoposta alle valutazioni di quest’ultimo in tempo utile ? perché non lasciare al commissario regionale la valutazione sulla fondatezza dei rilievi del revisore?”. Princiotta mette in stretta relazione la vicenda con le dimissioni del vicesindaco Carmelo Gentile che “aveva chiesto il ritiro del punto per effettuare modifiche ed integrazioni alla luce del parere negativo del Revisore e, quando ciò gli è stato impedito, ha preferito dimettersi”. Il mio voto contrario – prosegue il Consigliere – non è stata “una scelta improvvisata in consiglio, ma è maturato secondo coscienza e responsabilità dopo attenta analisi dei documenti. Forse non è stato gradito dal Sindaco il mio atteggiamento lecito rivolto a capire, ad avere chiarimenti anche durante le riunioni di gruppo”. “Prendo atto – conclude Princiotta – di quanto deciso dal Sindaco e ratificato dal capo-gruppo di maggioranza. Ma continuerò a svolgere il mio mandato con coerenza ed impegno, linearità e trasparenza, ed a essere propositivo per tutto ciò che riguardi il bene del mio Paese e dei miei concittadini”.