Il sindaco di Ficarra chiarisce la vicenda dell’alloggio occupato abusivamente da una famiglia con 3 minori

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Nessuna promessa, nessun impegno solenne da parte dell’amministrazione comunale, impossibilitata a garantire alcun alloggio di edilizia pubblica,  non fosse altro perché l’assegnazione è vincolata alla partecipazione ad un regolare bando pubblico ed in presenza di determinati requisiti. Il sindaco di Ficarra Basilio Ridolfo risponde e repliche alle accuse lanciate al nostro tg dalla signora Maria Pia Calvano che, insieme alla sua famiglia, ha occupato un alloggio Iacp di contrada San Mauro, ricevendo di conseguenza l’ordinanza di sgombero da parte del Comune. Ridolfo ricorda che nel Febbraio dell’anno, i coniugi Romano si erano rivolti al comune per ottenere aiuto ai fini della locazione di un alloggio nel centro urbano di Ficarra. “Per ragioni esclusivamente umanitarie – dichiara il sindaco – mi ero impegnato per trovare una casa in Via San Sebastiano, il cui proprietario però, inizialmente disponibile, ha cambiato idea preferendo mantenere libero l’appartamento”. Ridolfo sottolinea quindi che l’appartamento occupato dalla famiglia si è reso libero lo scorso 8 Luglio e che l’amministrazione si è prontamente messa in opera per la predisposizione e l’approvazione del nuovo bando di assegnazione dell’alloggio. Nell’ordinanza di sgombero si fa cenno quindi anche alla circostanza dell’esclusione del  nucleo familiare da una futura assegnazione di alloggi pubblici, ai sensi dell’art. 26 della Legge n. 513 dell’8/agosto/1977 che inibisce a soggetti che illegittimamente occupano un alloggio di edilizia pubblica di poter concorrere all’assegnazione di ulteriori alloggi. “E’ la legge ad imporlo – dichiara ancora Ridolfo – l’amministrazione comunale non può far altro che applicarla”. Il sindaco di Ficarra, infine, chiarisce anche l’aspetto riguardante le palazzine IACP di contrada Matini, con 6 appartamenti utilizzati come seconde case. “Tra pochi giorni – scrive il sindaco –  scade il termine per la ricezione delle osservazioni da parte degli assegnatari dei sei  alloggi a seguito dell’avvio del procedimento di revoca dell’assegnazione  già formalizzato lo scorso Maggio. Siamo intenzionati – conclude Ridolfo –  a far rispettare la legge e, dunque, a far applicare l’Ordinanza di sgombero assicurando che nel termine di dieci giorni dalla data di notifica, l’alloggio abusivamente occupato venga reso libero anche con l’ausilio delle forze dell’ordine.

Ciò costituisce un mero atto di giustizia qualora si voglia mantenere il pieno rispetto della legge e si voglia tutelare il diritto alla locazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica”