La Sicilia dice sì a Stamina

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“La Regione Sicilia ha approvato una risoluzione che individua due strutture sanitarie dove sarà possibile ottenere le cure secondo il metodo Stamina di Davide Vannoni”. Lo rende noto il movimento dei malati ‘Vite sospese’, sottolineando che “d’ora in poi in Sicilia i malati gravi, e non, potranno curarsi con le cellule staminali del metodo Stamina. Si tratta, di una svolta epocale”.
La risoluzione, approvata dalla commissione Sanità dell’Assemblea regionale siciliana, chiede all’assessore regionale alla Sanità di autorizzare due ospedali siciliani, uno a Palermo e uno a Catania a “procedere con il trattamento sperimentale che prevede l’utilizzo di cellule staminali mesenchimali del ‘metodo Vannoni'”.  Il documento indica anche i tempi per l’autorizzazione dei centri, 30-45 giorni dalla firma, prevista nei prossimi giorni con lo stesso fondatore di Stamina.
“Sappiano bene che ci sono opinioni contrastanti sull’applicazione di questa terapia – dice Pippo Digiacomo, presidente della commissione – ma la Sicilia ha il dovere di dare speranza a decine di famiglie e di pazienti. Ci aspettiamo adesso dall’assessorato regionale e dal ministero della Salute che si dia presto seguito alla risoluzione approvata in commissione”.
“In Sicilia – dice Digiacomo – sono circa 250 i soggetti affetti da patologie rare che potrebbero essere trattati con questo tipo di terapia”. Gli ospedali che dovrebbero essere autorizzati ad applicare il metodo ‘Stamina’ sono il “Vittorio Emanuele – Ferrarotto – S. Bambino” di Catania e il “Villa Sofia – Cervello” di Palermo. Entrambe le strutture – per la commissione Ars – dispongono di personale, mezzi e know-how sulla terapia sperimentale in base ad accordi e convenzioni avviate con la “Stamina Foundation Onlus” e gli Ospedali Riuniti di Brescia.