Gotha 3, restituiti i beni sequestrati ai Torre

0
54

L’importante patrimonio dei fratelli Torre, i “re degli inerti” lungo la fascia tirrenica del messinese, con beni stimati in quindici milioni di euro tra Terme Vigliatore, Rodì Milici e Barcellona, torna interamente in mano ai proprietari dopo il sequestro preventivo disposto dalla Distrettuale antimafia nell’ottobre del 2012.
A dare la possibilità di potersi riappropriare dei beni messi sotto chiave, è stata la collaborazione resa con gli inquirenti nell’ambito dell’inchiesta “Gotha 3”sulle grandi estorsioni della famiglia mafiosa barcellonese. La decisione è stata adottata nei giorni scorsi dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Messina presieduta dal giudice Nunzio Trovato, anche su richiesta della Distrettuale antimafia. Gli imprenditori Antonino Torre, la nipote Patrizia (figlia di Carmelo Torre, assassinato nel 1989) e il marito di quest’ultima, Nino Alesci (la Torre e Alesci sono divenuti testimoni di giustizia), che sono assistiti in questa vicenda dall’avvocato Ugo Colonna, hanno infatti reso una serie di dichiarazioni ai magistrati della Dda Giuseppe Verzera, Vito Di Giorgio e Angelo Cavallo, che poi hanno confermato e integrato nel corso di un lungo e complesso incidente probatorio sempre nell’ambito della “Gotha 3”.