Il Tar “chiude” la posta di Calvaruso

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Un sindaco non può modificare l’orario di apertura senza particolari presupposti. Nel caso in concreto non ci sono. Così ha deciso la terza sezione del Tar di Catania sul ricorso presentato da Poste Italiane contro il comune di Villafranca Tirrena. Era stato chiesto l’annullamento dell’ordinanza dell’8/05/2013, con la quale il sindaco aveva ordinato l’apertura per tre giorni a settimana e per almeno diciotto ore complessive al pubblico, dell’ufficio postale di Calvaruso. Questa chiusura era stata deliberata dalle poste a seguito di intervento di razionalizzazione sul territorio. 12 uffici furono chiusi completamente, altri 13 subirono riduzioni di Orario. L’ufficio di Calvaruso fu chiuso con provvedimento del 03/12/2012, decorrenza 10/12/2012. Per il Tar il ricorso delle Poste è fondato perchè mancano qui i presupposti che legittimano l’emanazione dell’ordinanza. Fu adottata dopo cinque mesi dalla chiusura dell’ufficio postale (10/12/2012), sulla base delle prevedibili contestazioni degli abitanti della frazione di Calvaruso e agli utenti dell’ufficio postale soppresso. Mancavano, però, per il tar situazioni di concreto ed effettivo pericolo per l’incolumità pubblica, non affrontabili con gli ordinari strumenti di amministrazione attiva; nemmeno la chiusura di strade di collegamento tra Villafranca Tirrena e la frazione di Calvaruso. Il ricorso è fondato e va accolto con conseguente annullamento dell’ordinanza sindacale impugnata.

Morosito