I fratelli Biviano proseguono la battaglia

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Morosito

Non si ferma la battaglia dei fratelli di Lipari, Sandro e Marco Biviano, affetti da  Sclerosi laterale amiotrofica, per ottenere l’autorizzazione alle cure con il metodo Stamina. Sandro e Marco Biviano, si sono incatenati in piazza Montecitorio a Roma, passando la notte per terra attaccati al respiratore, di fronte la sede della Camera dei Deputati. Mercoledì mattina  dopo aver tentato di entrare a Montecitorio  con le loro sedie a rotelle, hanno avuto un malore  e sono stati soccorsi da un’ambulanza. I fratelli  Biviano si sono incatenati  in piazza a protestare insieme con altri malati e le loro famiglie che chiedono di poter accedere alla cura sperimentata dal professor Davide Vannoni di Brescia. Una complicata normativa impedisce, di fatto, il libero accesso al metodo Stamina da parte dei pazienti affetti da patologie rare e temibili.  Alcuni rappresentanti dei manifestanti sono quindi stati  ricevuti dal presidente della Camera Laura Boldrini che ha chiesto all’avvocato delle parti una relazione sulle lacune e le proposte per migliorare la legge sulla sperimentazione delle cellule staminali. I fratelli Biviano chiedono l’emissione di un decreto urgente che  permetta loro di ottenere le cure con il metodo Vannoni e per questo hanno chiesto a gran voce di essere ascoltati dal  ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Anche altre due sorelle Biviano soffrono della stessa terribile malattia.  I timori del comitato di protesta, tra l’altro, sono che il Comitato Scientifico di recente nomina, deputato alla verifica dei risultati della metodica introdotta dal prof. Vannoni, possa essere composto da esperti che già in precedenza si sono espressi pubblicamente avversando tale metodica innovativa e quindi poco sereni nella verifica finale. Alcuni esponenti di varie forze politiche sono usciti in piazza per convincere i due fratelli a desistere nella protesta. Tra questi il Senatore santagatese del Pdl Bruno Mancuso il quale ha ascoltato le spiegazioni dei manifestanti ed ha garantito un suo interessamento diretto presso il ministero della salute.