Discarica di Inganno, i grillini alzano il tiro

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Chissà qual è quel filo più o meno diretto che lega il comune di Brolo alla realizzazione dell’impianto di smaltimento dei rifiuti in contrada Rocca Carbone, sulla sponda del torrente Inganno tra Sant’Agata Militello ed Acquedolci.  Per il momento, l’unico rapporto certo è che la costruzione di quell’impianto sta proseguendo ad opera dell’impresa Cogeir srl, con sede proprio a Brolo, e partendo proprio da questo la sezione del Movimento cinque stelle “Grillo dei Nerbodi” ha indirizzato una durissima nota all’amministrazione comunale brolese, ai consiglieri comunali ed ai due deputati regionali del luogo, Nino Germanà e Giuseppe Laccoto. I rappresentanti del movimento all’ARS, tempo addietro, con un’interpellanza parlamentare, avevano già chiesto al Presidente della Regione e all’Assessorato al Territorio e Ambiente l’opportunità di revocare in autotutela le autorizzazioni concesse nel 2010 dall’allora presidente Lombardo. “Nessuno dei soggetti istituzionali brolesi ha sentito l’opportunità di esprimere il proprio punto di vista, né singolarmente né al di fuori del proprio schieramento – scrivono i grillini”.  “La discarica – continua la nota – andrà ad accogliere i rifiuti dei comuni nebroidei, e, quindi, anche quelli di Brolo, se di dovesse decidere di conferire nel suddetto sito, rinunciando, di conseguenza, ad attuare un concreto piano di raccolta differenziata”.  Il movimento ricorda quindi una serie di criticità legate al sito prescelto, riguardo la prossimità col torrente Inganno ed il vincolo paesaggistico, idrogeologico e sismico vigente, la frequenza dei fenomeni alluvionali e di esondazioni e la stessa vicinanza con il territorio del Parco Nebrodi.  “C’è n’è davvero troppo – prosegue la lettera –  perché la politica , nella fattispecie quella brolese, si possa permettere il lusso di far finta di non aver sentito e per tale motivo, pretendiamo che tutti i soggetti politici brolesi diano la loro opinione. Nessuno – concludono i rappresentanti del movimento Basilio Scaffidi , Simone Luca Reale, Paolino Ricciardo e Silvio Ricciardo – può sperare di nascondersi dietro un pavido e strategico silenzio che verrà associato ad un tacito assenso alla realizzazione della discarica”.

Morosito