La Consulta allontana il dissesto

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La Corte dei Conti non può decretare il dissesto di un ente locale e non ha poteri sanzionatori sugli stessi. La sentenza della Corte Costituzionale rappresenta un sospiro di sollievo per i Comuni di Messina, Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto. In particolare, il Comune di Messina può scacciare l’incubo dissesto che aleggiava ormai insistentemente su Palazzo Zanca. Crescono anche le possibilità di avere ragione in merito al ricorso sulle sazioni per lo sforamento del Patto di Stabilità nel 2011. Altra buona notizia per il comune capoluogo è quella che l’eventuale bocciatura del piano di riequilibrio finanziario da parte della Corte dei Conti, a questo punto, non avrebbe più effetti. Insomma, una maggiore tranquillità per il neo sindaco Renato Accorinti e la sua Amministrazione per trovare delle soluzioni tali da colmare in qualche misura il buco finanziario. La sentenza potrebbe avere conseguenze anche sul Comune di Milazzo, dove – come si ricorderà- nello scorso gennaio era stato dichiarato il dissesto finanziario dal Commissario ad acta Margherita Catalano e, successivamente, fu dichiarato prima sospeso e poi sciolto il Consiglio Comunale. Adesso ci sarà da capire se la sentenza possa o meno riportare in carica i Consiglieri Comunali decaduti. Effetti positivi per la sentenza della Corte Costituzionale anche a Barcellona Pozzo di Gotto. L’Ente di palazzo Longano non subirà, infatti, il pesante passivo di 5 milioni e 300 mila euro che sarebbe scaturito dallo sforamento del patto di stabilità 2012 e potrà quindi accelerare l’iter per approvare il bilancio di previsione 2013.

Morosito