Diplomi falsi, 23 a giudizio

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Rilasciavano falsi diplomi, attraverso iscrizioni fantasma e classi inesistenti. Sono 23 le persone rinviate a giudizio nell’udienza preliminare dell’inchiesta che ruotava intorno ai presunti falsi diplomi rilasciati dall’ istituto privato “Dante Alighieri”di Rocca di Caprileone. L’indagine condotta dagli uomini del commissariato di Capo d’Orlando e coordinata dal sostituto procuratore del tribunale di Patti, Rosanna Casabona, è partita nel 2006 con un blitz effettuato nei locali dell’istituto. L’inchiesta, attraverso la documentazione sequestrata durante l’operazione e relativa all’iter scolastico di 75 maturandi interni ed una ventina esterni in procinto di concludere le prove d’esami, ha permesso di accertare che nella scuola, grazie alla complicità di insegnanti, era facile ottenere un diploma. L’istituto ospitava studenti provenienti da tutta Italia, grazie ad un sistema che faceva risultare, attraverso un falso registro delle presenze, un minimo di frequenza obbligatoria. In pratica, gli alunni della scuola potevano sostenere gli esami di fine anno, pur frequentando solo saltuariamente le lezioni. Dovrà rispondere del reato di associazione a delinquere il gestore Giovannino Raineri Mangialino, il dirigente scolastico Maria Teresa Valenti, la segretaria Tecla Vitale, i docenti Giuseppe Di Leo, Francesca Billè, Fiorenza Carcione, Michele Salvati e Francesco Bruno. Dello stesso reato saranno processati il legale rappresentante della società Santo Crascì e l’agente di commercio Letterio Piraino. Stralciata invece la posizione dell’altro gestore Santo Galati Rando, già ai domiciliari, per un’altra vicenda giudiziaria. Sono 13 invece i docenti rinviati a giudizio per falsità ideologica aggravata ed in concorso dal gup Ines Rigoli, su richiesta del pm Rosa Raffa. Tutti avrebbero omesso di indicare sul registro delle presenza gli alunni assenti durante le rispettive ore di lezione. Il processo avrà inizio il prossimo 6 dicembre.

 

Morosito