Mela, un torrente dimenticato

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Non è stato adottato nessun intervento per ripristinare le condizioni ottimali del torrente Mela; sono trascorso quasi due anni dall’alluvione del 22 novembre 2011 e non è stato fatto nulla, nonostante anche questa zona abbia subito notevoli danni. Con queste parole, il presidente del comitato di Bastione di Milazzo, Stefano Maio, si è rivolto al Commissario Straordinario dell’Esa, Frencesco Calanna. Maio, in una lettera aperta, ha fatto il punto della situazione, ricordando come l’esondazione del torrente, abbia invaso le campagne e le abitazioni, causando danni notevoli. Nello specifico furono inondate un’officina e una grossa lavanderia, il ponte sul torrente Mela fu seriamente compromesso e così le colture nelle campagne. Nulla è stato fatto per mettere in sicurezza l’alveo del torrente. Il corso d’acqua a monte dell’abitato presenta criticità allarmanti, il greto è invaso da vegetazione arborea spontanea ma anche, da rifiuti e materiale di risulta di ogni genere, visto che i varchi sono ancora aperti. L’Esa, a questo punto, come è già accaduto in svariate zone della provincia di Messina, potrebbe intervenire con mezzi meccanici e del personale specializzato; Maio ha chiesto a Calanna di farsi promotore di un tavolo tecnico con i sindaci di Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto, Santa Lucia del Mela, San Filippo del Mela e Merì, il Genio Civile, la Protezione Civile e gli altri enti preposti alla tutela del territorio, per poter definire un accordo di programma e mettere in  sicurezza il torrente Mela, dando così risposte concrete agli abitanti di Bastione.

Morosito