Sant’Agata, esposto su presunto voto di scambio

0
90

Aleggia l’ombra del voto di scambio sulle ultime elezioni amministrative di Sant’Agata Militello. A dirlo è un esposto a firma dell’avvocato santagatese Giuseppe Mancuso che ha segnalato di aver ricevuto segnalazioni da parte di numerosi cittadini riguardo a presunte pressioni per l’espressione del volto ricevute da candidati schierati nella coalizione a supporto del sindaco eletto Carmelo Sottile. Secondo quanto denunciato, ci sarebbero stati scambi di denaro, buoni pasto, buoni carburante ed altri benefit vari, oltreché vari favori personali promessi in cambio del voto. La presentazione dell’esposto ha dato quindi il via all’attività d’indagine inducendo il sostituto procuratore della Repubblica di Patti Francesca Bonazinga ad aprire il relativo fascicolo. Ovviamente allo stato attuale si è ben lontani dall’iscrizione formale di alcuno sul registro degli indagati ma, nel frattempo, i Carabinieri della compagnia di Sant’Agata Militello hanno già avviato gli interrogatori di persone informate dei fatti. Il capitano Pirera ed i suoi uomini hanno già sentito almeno una decina di persone che avrebbero ricostruito e, in alcuni casi documentato con registrazioni audio, gli incontri avuti con taluni candidati. Resta ora da capire dunque se e quali sviluppi avrà l’inchiesta che fa il paio con quella già aperta, per la stessa ipotesi di reato, riguardo le amministrative del 2009. Per quel filone d’inchiesta è ancora in corso il procedimento a carico di dieci persone, tra cui l’ex sindaco Mancuso, l’ex assessore Travaglia e l’ex consigliere comunale Reitano, insieme al fratello ex assessore provinciale. Intanto, sempre riguardo le ultime amministrative che hanno visto l’elezione sulla poltrona più alta di Palazzo Faraci di Carmelo Sottile, potrebbe esserci uno strascico giudiziario anche in merito all’assegnazione dei seggi in consiglio comunale la cui maggioranza è andata alla coalizione che sosteneva il candidato sconfitto Benedetto Caiola. Tre candidati al consiglio comunale non eletti, Rita Fachile e Salvatore Zingales del Pd ed Enrico Natale della lista civica “Sant’Agata Domani”, hanno presentato alla Regione siciliana una richiesta d’interpretazione autentica della legge elettorale in vigore proprio in merito all’attribuzione del premio di maggioranza. Secondo i ricorrenti, infatti, nel caso in cui concorrano due soli schieramenti alla distribuzione dei seggi, il premio di maggioranza spetterebbe al sindaco eletto al raggiungimento del 40% dei voti di lista.

Morosito