L’Asp chiude l’ambulatorio di Villa Piccolo, accuse della Cisl

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“La decisione dell’ASP di Messina di chiudere con effetto immediato i locali del centro ambulatoriale di Riabilitazione di Villa Piccolo di Capo D’Orlando attivo dal 1997 non può essere assolutamente giustificata perché aggrava sempre più la già precaria situazione degli utenti di un territorio dove non esistono altri centri riabilitativi convenzionati”. E’ dura la presa di posizione del segretario zonale della Cisl di Capo d’Orlando Alfonsa Franchina e del segretario generale della Cisl Fp di Messina Calogero Emanuele sulla chiusura di Villa Piccolo. “I servizi sanitari e riabilitativi, assieme a quelli ospedalieri, del nostro territorio subiscono continui dismissioni e ridimensionamenti. Siamo convinti che si lavora per accentrare il tutto a discapito di un territorio che viene penalizzato sempre più”.

La Cisl aveva già lanciato l’allarme sulla revoca della concessione dei locali di Villa Piccolo evidenziando che, oltre ai disagi agli utenti, anche gli operatori della Cooperativa affidataria e dell’ASP subiranno dei contraccolpi logistici e operativi perchè, pur residenti nella zona, saranno costretti ad affrontare spese di viaggio e trasferimenti in altre località.

La CISL di Capo d’Orlando e la Federazione del Pubblico Impiego della Cisl chiedono l’immediata revoca della decisione del Direttore del Dipartimento di Riabilitazione e per questo hanno inoltrato formale richiesta di incontro al Responsabile e al Commissario dell’ASP.

“E’ necessario – concludono Alfonsa Franchina e Calogero Emanuele – che anche le Amministrazioni locali della zona intervengano e ci rivolgiamo in particolare modo al Sindaco di Capo d’Orlando affinché si attivi con urgenza per non subire, inopinatamente, un’altra dismissione di servizio strategico per il territorio ma soprattutto sarebbero obbligati a prevedere nei rispettivi bilanci le risorse necessarie per sussidi, indennità e rimborsi spese alle famiglie degli utenti”.