Ospedale di Sant’Agata, ennesima polemica

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Morosito

Esplode l’ennesima polemica attorno all’ospedale di Sant’Agata Militello, sempre più terra di conquista per chi, tra vertici aziendali e politici di riferimento,  da una parte sostiene di voler valorizzare e potenziare il presidio santagatese dall’altra invece non perde occasione per depredarlo pezzo dopo pezzo. La denuncia arriva dai sindacati, i rappresentanti della Cisl e della Nursing Up, la sigla di riferimento degli infermieri che segnalano le gravi carenze dovute a tagli e scelte strategiche per lo più incomprensibili. Nel periodo estivo, ad esempio, proprio quando il bacino di riferimento dell’ospedale santagatese dagli abituali 80 mila abitanti del distretto sanitario 31 si moltiplica esponenzialmente, vista la presenza di turisti ed emigranti che rientrano, la direzione ha deciso di unificare i reparti di chirurgia ed ortopedia, a causa della carenza di personale infermieristico. Grosse criticità anche a cardiologia dove, a causa della mancanza di medici, diventa sempre più difficile assistere i pazienti cardiopatici e persino eseguire i trasferimenti in altri nosocomi. Sospeso anche il servizio di guardia attiva notturna cardiologica. Situazioni che inevitabilmente vanno ad incidere, segnalano i sindacalisti Biagio Proto della Nursing Up ed Ennio Esposito della Cisl, sulla qualità dell’offerta sanitaria del presidio santagatese. Sullo stesso argomento, è giunta anche un’interrogazione firmata dai consiglieri di maggioranza Barbuzza, D’Angelo ed Indriolo i quali chiedono all’amministrazione se siano stati programmati incontri per dare la dovuta risposta ai temi sanitari e di tutela della salute e quale sia il grado di coinvolgimento operato nei confronti della politica regionale,locale e aziendale alla luce del fatto tra l’altro, scrivono i consiglieri, che la stessa campagna elettorale del sindaco Sottile era stata sostenuta da importanti esponenti politici regionali quali il presidente Crocetta e l’on Laccoto, già presidente ed attuale componente della commissione regionale sanità