“Le porte del Sacro” per far rinascere Villa Piccolo a Capo d’Orlando

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Si intitolerà “Artisti per Villa Piccolo” la quarta edizione della rassegna “Le porte del Sacro”, in programma questa estate fra luglio e settembre nella Villa che sorge sulle colline di Capo d’Orlando. Un titolo emblematico, perché tutti gli eventi saranno a costo zero per la Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella: ad offrirli, infatti, saranno gli stessi artisti, come gesto di solidarietà nella battaglia per scongiurare la chiusura di Villa Piccolo, ipotizzata dopo i tagli della Regione e lo scempio della ex Tabella H. è per questa ragione, infatti, che gli artisti hanno voluto rinunciare ai propri cachet, quale azione politica finalizzata a sensibilizzare le istituzioni sull’importanza della cultura per il territorio siciliano e sui rischi che venga mortificata a causa di logiche spartitorie.

Il cartellone de Le Porte del sacro/Artisti per Villa Piccolo, rassegna curata da Alberto Samonà e promossa dalla Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, presieduta da Carmelo Romeo, è articolato in distinte iniziative ispirate alla Tradizione, secondo differenti espressioni creative: musica, narrazione, arte, presentazioni di libri, cortometraggi, opera dei pupi. L’inizio degli spettacoli è previsto alle 21. 

Il programma

 La stagione estiva di Villa Piccolo prende il via con la duplice mostra d’eccezione che s’inaugura oggi, martedì 9 luglio: “Écrire peindre” di Tahar Ben Jelloun e “Dolce Acqua” di Ettore de Conciliis, un evento unico, promosso dalla Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella e da “Il Cigno GG edizioni” e curata da Aurelio Pes.

Una mostra gratuita per la Fondazione Piccolo, resa possibile grazie all’impegno di Lorenzo Zichichi e degli artisti che hanno voluto, in questo modo, donare questo grande evento, quale messaggio di sostegno a Villa Piccolo. Ingresso libero.

Sabato 20 luglio, alle 18,30 è la volta della presentazione del libro “È già mattina” di Alberto Samonà (Bonanno editore). Un romanzo storico ambientato nella Palermo dei primi del Novecento, fra occultismo, tradizione e storia dell’aristocrazia siciliana: è la vicenda di Alessandrina, nata da un’antica famiglia  e incredibilmente identica a una sorellina morta a cinque anni, con la quale la bambina ha in comune tratti somatici, ricordi d’infanzia e abitudini. La piccola, una volta cresciuta, manifesta anche straordinarie facoltà di sensitiva, delle quali restano numerose testimonianze. A far da cornice ai fatti narrati, il quadro di una Sicilia che non c’è più, travolta dalla modernità e consegnata all’oblio, con sullo sfondo i fasti, le passioni e la decadenza dell’aristocrazia palermitana di fronte ai cambiamenti della società.

Domenica 28 luglio, alle 21 andrà in scena Storie di Giacobbe, Progetto di Beatrice Monroy; narrazione e lettura di Beatrice Monroy e Rinaldo Clementi:  una narrazione tratta dalla trilogia di Thomas Mann, Giuseppe e i sui fratelli. È un viaggio alla scoperta del Sé, l’iniziazione dell’Io, ma è anche un lungo viaggio intorno alla leggerezza dell’uomo. Mann si muove nella sua grande scrittura attraverso i simboli per riscattarli in una storia dell’umanità. Dal “piatto di lenticchie”, al “combattimento con l’angelo” attraverso la nascita di Giuseppe e “il pozzo”. Avventure di ogni donna e uomo che, percorrendo la sua vita, inciampa e impara.
Le storie di Thomas Mann sono  narrate, lette e completate con riferimenti alla Bibbia, ai testi di Henri Corbin, di Ibn Arabi e di altri autori.

Martedì 30 luglio, alle 20, è la volta di Teo kratos – Nei giardini dell’Eden, performance artistica e mostra di Giuseppe Greco. Il progetto artistico “Teo kratos – Nei giardini dell’Eden” vuole rappresentare in maniera simbolica su quali basi interpretiamo oggi il potere del Divino in terra. Questa lettura è sviluppata attraverso la composizione creativa in “scena” dell’opera d’arte, denominata per l’appunto “Teo kratos. La rappresentazione si sviluppa in 4 momenti (atti) con un prologo, una voce fuoricampo che racconta passo dopo passo la scena dei figuranti, accompagnata da suoni e luci e dagli stessi figuranti che costruiscono il dipinto sul giardino di Villa Piccolo. Sacro e profano si mescolano, così, ai Segni e ai Simboli che rivelano, o perlomeno tentano di scriverne la “verità”, per rivelarla agli uomini.

Sabato 3 agosto, in programma il primo dei due concerti di “Nebrodi itinerari musicali per Villa Piccolo”, promossi dall’associazione Parthenia di Messina, in collaborazione con l’associazione Darshan di Catania. Risuoneranno in Prima assoluta in Sicilia le note del “Norwegian wood ensemble”. Progetto in collaborazione con l’Istituto Superiore di studi musicali “Vincenzo Bellini” di Caltanissetta, che si ispira al celebre romanzo di Haruki Murakami e nasce dall’idea di una collaborazione internazionale tra l’associazione Darshan e il Johan Halvorsen Musikkfest di Drammen (Norvegia). Con Birgitte Staernes (violino), Martin Haug (chitarra), Davide Galaverna (contrabbasso) e il quintetto d’archi degli alunni dell’Istituto Superiore di studi musicali “Vincenzo Bellini” di Caltanissetta. Musiche di Piazzolla, De Falla, Bottesini. Ingresso 5 euro.

Domenica 4 agosto, alle 21 è la volta della Compagnia Marionettistica Popolare Siciliana di Angelo Sicilia, che metteranno in scena “I Pupi antimafia – storia di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”. Il Progetto mira alla diffusione della legalità, della cultura popolare e del teatro dei pupi siciliani, nella considerazione di realizzare un connubio felice fra la tradizione marionettistica siciliana e quella del teatro sociale d’impegno civile, espresso dal forte messaggio antimafia del progetto stesso. La tradizione dell’Opera dei Pupi è, inoltre, arricchita dalla musica eseguita dal vivo e dalla presenza in scena di diversi artisti. L’unicità dello spettacolo è costituita dall’accostamento tra la tradizione dei pupi siciliani e le tematiche antimafia.

Mercoledì 7 agosto, alle 11 è in programma una  cerimonia per Bent Parodi: ricollocazione della teca in cristallo e del libro “Trattato di Storia delle Religioni” nella Cappella Gentilizia della Famiglia Piccolo di Calanovella al Cimitero di Capo d’Orlando.

Sempre mercoledì 7, alle 18.30, a Villa Piccolo sarà presentato il libro di Bent Parodi “Il principe mago”, nuova edizione pubblicata da Tipheret. Un testo di grande suggestione, un capolavoro letterario che oggi torna in una nuova veste editoriale. Raniero Alliata di Pietratagliata, «Principe del Sacro Romano Impero», scomparso a 82 anni il 9 Ottobre del 1979, in seguito a una perdita ai tavoli verdi del circolo nobiliare «Bellini», visse isolato in un castello attorniato da un vasto giardino, in via Serradifalco a Palermo. Il suo ritratto è quello del perfetto aristocratico siciliano. E nasce dai ricordi dell’allievo prediletto, Busser, che racconta gli ultimi trent’anni della sua vita, condotta in lugubre solitudine, nella rete di una vasta e mobilissima parentela, nell’ostentata miseria economica, nell’acre gusto per i saperi particolari e proibiti. La straordinaria avventura della sua vita, pur svolgendosi all’interno di ambienti eccentrici e dorati, è utile soprattutto per comprendere una terra in cui classi, costumi, culture, senza mai veramente decadere, si sono crogiolate in una estenuante agonia

Venerdì 23 agosto, alle 21, in programma La natura immobile del movimento – Percorsi nomadi: mimo-statua-musico, con Giovanni D’Ancicco e Manuela Fiscarelli. Protagonista un mimo-statua, una antica principessa zingara in cerca delle sue origini, che simbolicamente incarna in sé il viaggio degli usi, dei costumi, delle cerimonie, delle danze e delle musiche, che dall’oriente è approdato in occidente, attraversando la terra e indicando la magia dell’evoluzione-trasformazione dei popoli. Accompagnata in questa sua performance artistica contrassegnata dalla sua immobilità e dal movimento muto, da un musico e dai suoi strumenti di tradizione orientale (setar, zarb/tom-bak, rebab) delle culture persiana e afghana.

domenica 25 agosto alle 18,30 pomeriggio dedicato a  Il Buddha cristiano, nuovo libro di Papàs Luigi Lucini. Il Buddha cristiano prende le mosse dall’antico romanzo bizantino intitolato Vita bizantina di Barlaam e Joasaf, nel quale è trattata una vicenda in tutto analoga a quella della nascita, vocazione e vita del Buddha; il tutto però trasferito in secoli successivi alla sua reale esistenza e ambientato in un’ipotetica India cristiana. Il testo bizantino, infatti, risulta essere una trasposizione in senso cristiano della vita umana del Maestro della dottrina buddhista, nel quale l’antico autore, pur disattendendo tale dottrina, è riuscito a far giungere fino ai giorni nostri un racconto di altissima spiritualità, che, oggi, viene spiegato magistralmente in questo saggio di Papàs Luigi Lucini.

Sabato 31 agosto, alle 21 sarà proiettato il cortometraggio Maison de fous di Fabrizio Paternini Martello e Amedeo Lanza. “Maison des fous” è un cortometraggio, realizzato con la regia di Fabrizio Paterniti Martello su soggetto a cura della sceneggiatrice Alba Caliò. La fotografia è stata curata dal giovane Amedeo Lanza Cariccio e la scenografia da Claudia Librizzi. Il lavoro, che ha partecipato alle selezioni per il Torino Film Festival del 2011, è stato interamente realizzato nella casa-museo e nel parco di Villa Piccolo.

Venerdì 13 settembe, alle 21 per “Nebrodi itinerari musicali per Villa Piccolo”, promossi dall’associazione Parthenia di Messina, in collaborazione con l’associazione Darshan di Catania, sarà la volta dell’Himmerland ensemble, una nuova band danese ispirata alle varie e intriganti esperienze di cinque esperti musicisti che vivono in Scandinavia. Folk e improvvisazioni, un mix unico e potente di musiche e tradizioni fino alla trasformazione, in chiave moderna, della musica originale della Danimarca. Ingresso 5 euro.