Ato1, le denunce della Uil

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Morosito

Un pregresso di stipendi divenuto ormai insostenibile, che ha ormai sforato le nove mensilità, una minaccia di licenziamento sempre più concreta, con le procedure già avviate dall’azienda e l’ultimatum previsto il  12 Luglio ed un’interlocuzione politica completamente assente. Stanno venendo tutti drammaticamente al pettine i nodi dell’Ato Messina 1 rifiuti, sommersa da  contraddizioni politiche, tra chi anticipa le somme e chi no, chi è favorevole alla costituzione delle Srr chi no, chi raccoglie in proprio e chi invece aspetta che le soluzioni piovano dal cielo. Di tutte queste denunce si è fatta carico la Uil che ha convocato ieri a Sant’Agata Militello un’ennesima riunione invitando i sindaci dei trentatre comuni dall’Ato1, ma ne erano presenti meno di una decina. I sindacalisti hanno annunciato che impugneranno i licenziamenti già avviati e chiedono garanzie e tutela dei livelli occupazionali.  In alcuni centri la raccolta è ferma da giorni, in altri procede regolarmente. Le aziende Multiecoplast e Fasteco, dal canto loro, ribadiscono di essere giunte al collasso.
Nel frattempo, sempre in merito alla situazione Ato1 rifiuti, il consigliere di maggioranza di Sant’Agata Militello Domenico Barbuzza ha presentato un’interrogazione con la quale si chiede all’amministrazione guidata dal sindaco Sottile quali iniziative saranno messe in atto dal comune di Sant’Agata Militello per risolvere il problema rifiuti. In particolare Barbuzza chiede se siano state avviate le procedure di costituzione delle ARO e con quali comuni si intende consorziarsi, se con l’anticipazione di € 75.000 euro e se le ditte hanno pagato le mensilità arretrate al personale dipendente. Barbuzza fa rilevare, infine, che durante l’assemblea dei sindaci svolta il 3 luglio è intervenuto un Consigliere Comunale di Sant’Agata Militello e se quell’intervento fosse stato preventivamente concordato con il sindaco e se condiviso dallo stesso