Muore in spiaggia, molti bagnanti lo ignorano

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Si è buttato in acqua, un tuffo che è diventato mortale. E’ accaduto intorno alle 15 a Paradiso, sulla riviera Nord di Messina. La vittima è un giovane 26enne di nazionalità marocchina, Jouners El Kadiri, che insieme ad un connazionale questa mattina dalla Calabria è giunto in Sicilia per trascorrere una giornata diversa. Ospite presso la Caritas di Villa San Giovanni, secondo lo stesso amico pare che già da diverse ore accusasse qualche fastidio. Poi, giunti in spiaggia, la decisione di entrare in acqua, una scelta che si è rivelata fatale.
Immediatamente è scomparso alla vista dei bagnanti e così è subito scattato l’allarme. Aveva già perso i sensi e il corpo stava lentamente scendendo verso il fondale. Recuperato e trascinato sulla battigia, si è cercato di rianimarlo ma subito la situazione è apparsa disperata. I sanitari del 118, giunti prontamente sul posto, hanno tentato prima col massaggio cardiaco poi anche col defibrillatore ma il giovane era ormai in arresto cardiaco da parecchi minuti. Il referto parla di “annegamento da malore”, non è ancora chiaro se si sia trattato di una congestione, l’ipotesi più plausibile, o se invece altri fattori abbiano causato prima uno svenimento e conseguentemente l’annegamento. Una gran folla si è riversata sulla litoranea con il traffico comprensibilmente andato in tilt. Ha sorpreso l’indifferenza di alcuni bagnanti che, a pochi metri dal corpo del giovane marocchino adagiato sulla spiaggia, hanno tranquillamente continuato a prendere il sole, a leggere o a giocare. Un atteggiamento da molti criticato, le stesse scene già viste in altre parti d’Italia per casi analoghi.