Malasanita’ ? Inchiesta sulla morte di un orlandino

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Sarà una inchiesta della procura di Patti a fare chiarezza sulle cause che hanno portato alla morte dell’orlandino Massimo Danisi, scomparso qualche mese fa all’età di 41 anni per le complicazioni dovute ad un problema cardiaco per il quale era stato sottoposto ad intervento chirurgico.
L’indagine avviata dopo la denuncia presentata dai familiari dovrà servire ad individuare eventuali responsabilità dei medici del pronto soccorso di Sant’Agata Militello che hanno atteso circa cinque ore prima di trasferire il paziente, articolista presso il Comune di Capo d’Orlando, a Palermo dove è morto qualche giorno dopo.
Nell’esposto denuncia, presentato per conto dei familiari dall’avvocato Francesco Cacciola, viene ripercorsa la vicenda iniziata quando al 41enne venne diagnosticato un problema cardiaco che comportò un delicato intervento chirurgico svolto a Pedara.
L’intervento riuscì e per il paziente iniziò il periodo di riabilitazione che sembrava procedere correttamente sino al giorno in cui Danisi accusò forti dolori al petto.
Giunto all’ospedale di Sant’Agata alle 11,30, si accumularono una serie di ritardi che hanno comportato il trasferimento in ambulanza a Palermo dopo le 17.
I familiari, quindi chiedono di capire se tutta quella attesa prima del trasferimento in ambulanza (vista la difficoltà dell’Elisoccorso a levarsi in volo a causa del vento) fosse compatibile con la gravità della situazione oppure se vi siano stati comportamenti negligenti od omissivi. Adesso il Tribunale di Patti ha iscritto nel registro degli indagati i medici che hanno avuto a che fare quel giorno col caso, ed anche alcuni medici dell’ospedale di Pedara nel quale si tenne il primo intervento chirurgico. Così questa mattina, al cimitero di Capo d’Orlando è stata eseguita l’autopsia con la contestuale nomina del CTU che dovrà predisporre la relazione. Poi i magistrati decideranno se chiedere il giudizio per gli indagati.

Morosito