Incidente Cambria, omicidio colposo

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Il Gup del Tribunale di Patti Onofrio Laudadio ha disposto il rinvio a giudizio con l’imputazione di omicidio colposo nei confronti di Benedetto Dragotta, commissario del Consorzio autostrade siciliane  tra il 2001 e il 2007 e Felice Siragusa direttore generale tra il 2005 ed il 2007, in merito all’incidente mortale verificatosi il 18 Gennaio 2007 sul viadotto Montagnareale, nella tratta autostradale A20 Messina-Palermo, in seguito al quale perse la vita Giovanni Cambria. L’imprenditore 28enne di Spadafora morì dopo essere precipitato dal viadotto Montagnareale, un tratto tristemente noto dove in tanti hanno perso la vita. L’uomo si trovava alla guida di una Fiat Stilo e dopo aver perso il controllo del mezzo a causa della strada resa viscida dalla pioggia, ed aver divelto di guardrail, è precipitato nella scarpata. A seguito di quell’incidente i familiari dell’uomo, rappresentati dall’avvocato Luisella Mancuso, presentarono un esposto in procura, per denunciare le inesistenti condizioni di sicurezza di quel tratto di strada e l’inadeguatezza delle barriere di protezione.  Successivamente venne fuori l’inchiesta della procura della Repubblica di Patti, legata proprio alle scarse condizioni della A20,  e i familiari di Cambria si costituirono parte civile nel procedimento che ne scaturì, con l’imputazione di attentato alla sicurezza dei trasporti nei confronti di cinque persone, tra cui gli stessi Dragotta e Siragusa. L’udienza preliminare riguardante l’incidente nel quale perse la vita Cambria, celebrata Mercoledì al Tribunale di Patti, ha quindi confermato le richieste della pubblica accusa rinviando a giudizio Dragotta e Siragusa con udienza già fissata per il 27 Gennaio 2014. Riguardo l’inchiesta per attentato alla sicurezza dei trasporti, è già stato disposto il rinvio a giudizio anche per Matteo Zapparrata commissario straordinario tra il 2009 ed il 2010,  Gaspare Sceusa dirigente dell’area tecnica e Filadelfio Scorza direttore dei lavori e addetto alla sicurezza. Per altri tre ex commissari del Cas, Patrizia Valenti, attuale assessore regionale,  Calogero Beringheli, oggi sindaco di Caronia, ed Antonino Minardo, anche’essi inizialmente iscritti nel registro degli indagati, la posizione era già stata stralciata.

Morosito