Capo d’Orlando avvolta dalla “lupa”

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Morosito

Centinaia di persone con gli occhi fissi verso il promontorio sul quale si trova il santuario in onore della patrona della città, Maria Santissima. L’intera collina, infatti, intorno alle 13 è stata letteralmente inghiottita da quello che sembrava un fumo denso frutto di un incendio. A decine si sono spinti sino alle scalinate che portano al Santuario per capire cosa stesse accadendo scoprendo con sorpresa che non si trattava di fumo ma di nebbia fittissima che impediva la vista già oltre i 30 metri di distanza.

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Un fenomeno mai visto in città, ed inatteso anche in virtù del gran caldo di ieri.
“Il fenomeno della “lupa”, molto diffuso nello Stretto di Messina- spiega il nostro esperto meteo Emanuele Canta –  si verifica generalmente nella tarda primavera quando la superficie del mare è ancora abbastanza fredda mentre l’aria si è già riscaldata a causa delle prime irruzioni di stampo africano. In questi giorni, infatti, la Sicilia è preda di un flusso di aria molto calda proveniente dal vicino Nord Africa che ha portato le temperature massime ovunque sopra i +30°C. A Capo d’Orlando, e anche in altre zone della costa tirrenica e ionica, si sta verificando in queste ore proprio il fenomeno della lupa: accade cioè che aria molto calda scorre su una superficie, quella del mare, nettamente più fredda e a contatto “condensa” dando luogo appunto ad una foschia, o nebbia, in espansione verso le aree interne.”  Sembra che il fenomeno non possa più ripresentarsi dato che la differenza termica tra le due masse a contatto non è più in grado di produrre la condensazione dell’aria.