Sant’Agata, contestata l’attribuzione dei seggi

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Spira il vento dei ricorsi sull’esito delle elezioni amministrative in alcuni centri della provincia che hanno appena eletto i nuovi sindaci e consigli comunali. A Sant’Agata Militello, a margine della proclamazione degli eletti svoltasi presso il seggio numero 1 alla presenza del presidente del tribunale di Patti Armando Lanza Volpe, la coalizione che ha sostenuto il sindaco eletto Carmelo Sottile, ottenendo però la minoranza in consiglio comunale, ha presentato una memoria con la quale si contesta la distribuzione dei seggi in consiglio. Secondo il gruppo Sottile, infatti, nei comuni tra i 10 mila ed i 15 mila abitanti, nel caso in cui, come a Sant’Agata, concorrano due soli schieramenti alla distribuzione dei seggi, l’attribuzione del premio di maggioranza spetterebbe alla coalizione che ha sostenuto il sindaco eletto al raggiungimento della quota di voti di lista del 40%. Sulla scorta di tale interpretazione della legge, dunque, la coalizione del sindaco reclama l’assegnazione di 12 consiglieri eletti, mentre a quella del candidato sconfitto Benedetto Caiola, ne toccherebbero solo 8. Allo stato attuale, comunque, la proclamazione degli eletti ha lasciato le cose come stanno, con gli undici consiglieri in favore delle liste di Caiola ed i nove per quelli di Sottile. Spetterà eventualmente ai diretti interessati, i primi dei non eletti nelle liste Pd, Megafono e Sant’Agata Domani, nell’ordine Donato, Maniaci e Natale, proporre ricorso al Tar. I primi due, comunque, stando alle previsioni sulla composizione della giunta dovrebbero entrare per surroga in consiglio comunale, perdendo interesse al ricorso. In merito,  giunge anche l’interpretazione dello schieramento avverso, per bocca del consigliere eletto Antonio Scurria: “Non agevola sicuramente la distensione – dichiara Scurria – il maldestro tentativo di chi, con illogici ed infondati cavilli, tenta di sovvertire il risultato elettorale democraticamente e liberamente espresso dai cittadini”. A Frazzanò, invece, è pronto a fare ricorso il candidato sindaco sconfitto Filippo Miracula, superato per soli 3 voti, 266 a 263, dal sindaco eletto Gino Di Pane. Miracula si appellerà infatti per chiedere il riconteggio delle schede e l’attribuzione di alcune preferenze contestate.