Giuseppe è nella sua Barcellona. La città rende onore al suo Eroe. – Foto

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La foto sul feretro di Giuseppe La Rosa
Morosito

Barcellona Pozzo di Gotto in fila per onorare il suo Giuseppe e ricambiare quell’onore che lui ha reso all’intera Nazione, immolando la sua vita per salvarne tre. Ieri i commossi funerali di Stato a Santa Maria degli Angeli ai quali ha preso parte anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, poi Giuseppe è tornato nella sua città. Ad attenderlo due ali di folla commossa davanti a Palazzo Longano. Il feretro, avvolto nel tricolore, è giunto intorno all’una seguito dai genitori di Giuseppe. I signori Concetta e Biagio La Rosa, col dolore ben impresso in volto ma con una dignità esemplare per tutti. Giovani e meno giovani. Un padre ed una madre che stanno vivendo il dolore più grande della loro esistenza con nel cuore la consapevolezza che il loro Giuseppe è stato un vero uomo, ancora prima di un vero soldato, fino all’ultimo istante della sua vita terrena. Tantissimi barcellonesi hanno atteso la salma del Capitano Giuseppe La Rosa. Anzi, del Maggiore Giuseppe La Rosa. Promosso di grado con pieno merito. Sostare davanti a quel feretro tra le quattro mura dell’Aula Consiliare ti lascia dentro un segno. Specialmente se, quando ti giri, attorno a te trovi grande e piccini, intere scolaresche, con gli occhi lucidi. Qualche viso rigato dalle lacrime e persino il semplice gesto affettuoso di una bambina che regala il suo peluche al fratello di Giuseppe che, con dolce cura, va di tanto in tanto a sistemare le piume sul cappello da bersagliere di quel fratello che non potrà più riabbracciare. Immensa dignità anche in questo semplice gesto. Così come in tutti i semplici passi di quella fila di gente in attesa di salutare un soldato, un eroe, ma soprattutto un vero uomo che credeva in quello che faceva.