Ciao, Maggiore La Rosa. L’ultimo saluto di Barcellona Pozzo di Gotto.

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L’ultimo saluto ad un eroe. Un saluto sentito, commosso, solenne. La solennità che merita un soldato, un uomo, un giovane uomo di 31 anni che non esita neanche un istante a fare scudo con il proprio corpo, di fronte alla morte che arriva improvvisa, per salvare i suoi compagni. Il sacrificio di Giuseppe La Rosa è richiamato anche dal passo del Vangelo Secondo Giovanni: “Nessun amore è più grande di questo: dare la vita per i propri amici”. Un concetto ripreso anche dall’Arcivescovo di Messina, Calogero La Piana che ha concelebrato insieme a diversi sacerdoti del comprensorio barcellonese ed ha ricordato il gesto spontaneo e coraggioso di Giuseppe. Il feretro del Maggiore Giuseppe La Rosa è arrivato alla Basilica di San Sebastiano alle 15.48, portato a spalla dai commilitoni. Ad accoglierlo, un interminabile applauso della folla. Attimi di intensa commozione al momento degli onori, resi dal picchetto schierato in armi in Piazza Duomo. Momenti di intensa commozione anche alla Preghiera del Bersagliere, recitata da un militare della gloriosa Brigata Sassari, ed all’esecuzione del Silenzio fuori ordinanza, seguita da un lunghissimo applauso. Poi le parole del Sindaco Maria Teresa Collica e del Presidente del Consiglio Angelo Paride Pino. “Ciao Giuseppe, continua a proteggerci dalla tua missione eterna”, ha concluso il primo cittadino. “Siamo orgogliosi di Giuseppe che in quel tragico momento ha dimostrato il cuore grande dei barcellonesi”, ha invece esclamato il massimo rappresentante del civico consesso. E poi il Commosso intervento di un commilitone del 183° corso Lealtà dell’Accademia Militare di Modena, il capitano Antonio Pino. Si è rivolto a mamma Concetta e Papà Biagio, leggendo una lettera e rassicurandoli che il loro Giuseppe ha assunto un altro incarico, quello di proteggere le vite ed il cammino dei suoi cari e dei suoi commilitoni in questa vita terrena. All’uscita dalla Basilica, ancora applausi per quel soldato, per quell’eroe, caduto in una terra lontana per i valori in cui credeva. Ad accompagnarlo nel suo ultimo viaggio, le note della banda musicale “Eduardo Russo” di Barcellona Pozzo di Gotto e l’applauso stracolmo di sincero affetto della sua gente.