Barcellona rende l’ultimo saluto a Giuseppe La Rosa – Diretta e Foto

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Morosito

Si stanno svolgendo a Barcellona Pozzo di Gotto i funerali di Giuseppe La Rosa, il militare morto in Afghanistan sabato scorso. Migliaia le persone presenti.
Ecco cosa sta accadendo nel racconto dai nostri corrispondenti:

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ore 18,45 Il corteo funebre si muove verso il cimitero accompagnato dalle marce suonate dalla Banda Musicale “Edoardo Russo” di Barcellona. La gente applaude agli angoli delle strade mentre sulla città pioviggina rendendo ancora più triste l’addio a Giuseppe La Rosa

ore 17,36 Un lunghissimo applauso accompagna l’uscita dalla chiesa del feretro.

ore 17,31 La Messa si è conclusa

ore 17,30 “Ognuno di noi ha cominciato a tirare fuori ricorsi- dice un commilitone-  mamma Concetta, papà Biagio, per noi Giuseppe non è morto. Ha solo assunto un altro incarico. Adesso protegge le vite di tutti noi dal cielo”.

ore 17,27 Il presidente del consiglio comunale Pino afferma “La grande partecipazione popolare dimostra la sensibilità della nostra gente. Siamo orgogliosi di Giuseppe che in quel tragico momento ha dimostrato il cuore grande dei barcellonesi”.

ore 17,24 Prende la parola il sindaco Maria Teresa Collica: “La città è sconvolta, ferita ed addolorata. Ma è orgogliosa di un cittadino come Giuseppe. Il suo gesto ha permesso ad altre 4 famiglie di non piangere oggi la perdita di un figlio. Ciao Giuseppe, continua a proteggerci dalla tua Missione eterna”

ore 17,20 Un lungo applauso al termine dell’esecuzione del “silenzio” mentre la funzione religiosa sta per concludersi

ore 17,19 Profonda commozione e tante lacrime mentre risuonano le note del “silenzio”

ore 17,18 Un militare della Brigata Sassari recita la preghiera del Bersagliere

ore 17,11 La funzione religiosa volge al termine. Per la celebrazione eucaristica si vedono in prima fila il Prefetto di Messina, Stefano Trotta, ed il presidente della Regione, Rosario Crocetta. Il feretro di La Rosa viene circondato dai commilitoni.

ore 16, 37 “In questi giorni è stata sottolineata spesso che la scelta della pace e della giustizia hanno un costo. Giuseppe, facendo da scudo, ha manifestato l’amore più grande. il suo gesto è stato spontaneo e coraggioso. E’ stato testimonianza del vero amore per i suoi compagni. La sua morte lascia una ferita nella nostra vita e nessuno riuscirà a dare risposte ai perchè dei genitori.  Ma invito i familiari a raccogliere la testimonianza che Giuseppe ci lascia: voglia di servire la pace e la giustizia, consapevole del sacrificio.”

ore 16,32 Mons. La Piana dice “Oggi, a nome mio personale, dei sacerdoti e dei diaconi, esprimo le mie parole di solidarietà ai genitori, ai fratelli ed agli amici. Ogni parola umana risulta spesso insufficiente davanti a queste tragedie”

ore 16,27 Iniziando l’omelia, mons. La Piana si rivolge ai genitori con un passo del Vangelo “Conosco le mie pecore ed esse mi seguono. Dio dà la vita eterna per loro e nessuno le rapirà”.

ore 16,25 “Nessun amore è più grande di questo: dare la vita ai propri amici” Il passo del Vangelo ricorda il sacrificio del giovane militare caduto in Afghanistan ed il suo gesto di sacrificarsi per salvare i commilitoni.

ore 16,19 “Nessuna creatura potrà essere strappata dall’amore di Dio”, questa la prima lettura dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai romani.

ore 16,14 La funzione è stata aperta dal suono della Fanfara

ore 16,12 A celebrare la funzione religiosa l’arcivescovo Calogero La Piana e l’arciprete Tindaro Iannello.

ore 16,06 In una Basilica affollatissima ha preso il via la cerimonia funebre.

ore 15, 48 Giuseppe e’ arrivato in Basilica. Il feretro, portato a spalla dai commilitoni, e’ stato accolto da un interminabile applauso della folla, fuori e dentro la Chiesa. Commozione dei presenti agli onori resi dal picchetto dei bersaglieri.

 

ore 15 37 La Basilica di San Sebastiano e’ gia’ gremita. Un migliaio di persone stanno attendendo in Piazza Duomo l’arrivo del Maggiore Giuseppe La Rosa.

 

ore 15,09 Il feretro di Giuseppe La Rosa sta lasciando Palazzo Longano. Ad attenderlo, davanti alla Basilica di San Sebastiano Martire, c’e’ gia’ schierato il picchetto dei bersaglieri.

 

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