Oggi i funerali di Stato di Giuseppe La Rosa, domani l’ultimo saluto della sua Barcellona

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E’ tornato in Italia avvolto nel Tricolore, a bordo di un C130. La salma del Capitano Giuseppe La Rosa è giunta all’aeroporto di Roma Ciampino intorno alle 9,35. Ad accoglierla le alte cariche dello Stato e militari. C’erano il presidente del Consiglio, Enrico Letta; il ministro della Difesa, Mario Mauro; i sottosegretari Roberta Pinotti e Gioacchino Alfano e i vertici militari con il Capo di Stato Maggiore della Difesa ammiraglio Luigi Binelli Mantelli e dell’Esercito Gen. di C.A. Claudio Graziano, nonché il Capo della polizia Alessandro Pansa. Ma, soprattutto, ad accogliere Giuseppe c’erano i suoi familiari straziati dal dolore: i genitori, i fratelli Antonio e Claudio, la sorella Anna e due zii. Un’immagine su tutte. Mamma Concetta e papà Biagio, lacrime composte e dignitose a bagnare una lacerante ferita interiore. Sono le lacrime di chi sa di avere perso un figlio che svolgeva con passione il suo lavoro. Un figlio morto da eroe, il cui sacrificio ha salvato la vita di altre tre persone, che -come lui- si trovavano in Afghanistan, su quel Lince, nell’adempimento del loro dovere. Al Celio, come triste consuetudine, la camera ardente che precede i funerali di Stato a Santa Maria degli Angeli. Dopo il rito di Roma, Giuseppe tornerà in Sicilia, nella sua Barcellona Pozzo di Gotto. La salma giungerà in serata a Catania e poi raggiungerà la Città del Longano, dove ad attendere l’Eroe Giuseppe La Rosa ci saranno i suoi concittadini che già hanno levato alto il loro orgoglio e la loro solidarietà per quel capitano dei bersaglieri che non ha esitato neanche un attimo, di fronte alla morte, a frapporsi con il corpo tra i suoi commilitoni e quella granata assassina. Domani la Camera Ardente presso l’Aula Consiliare di Palazzo Longano e, alle 16.00, presso la Basilica di San Sebastiano, Barcellona Pozzo di Gotto darà il suo ultimo saluto a quel figlio caduto sul campo da vero Eroe.

 

Morosito