Capo d’Orlando, affondo del Pdl su Timpanaro

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Il Pdl di Capo d’Orlando prende atto della sentenza del Cga che chiarisce come per i comuni siciliani al di sotto dei 15.000 abitanti basti un revisore dei conti, ma non ci sta a passare per visionario nella battaglia che lo ha contrapposto all’amministrazione comunale nei mesi scorsi sull’argomento. Con una conferenza stampa organizzata questa mattina, infatti, il partito (alla presenza dei suoi due consiglieri comunali Sarino Abata e Daniela Trifilò e del coordinatore cittadino Renato Mangano) chiarisce che le disposizioni regionali, all’epoca in cui furono presentati gli esposti all’assessorato agli enti Locali, erano in linea con quanto sostenuto dal Pdl. Ed infatti, il comune di Tortorici che nominò, come Capo d’Orlando, un revisore, venne commissariato e costretto a provvedere ad ulteriori due nomine.
“L’amministrazione- ha affermato Sarino Abate- si vanta di un sentenza emessa per una simile questione al comune di Calatabiano. Ma il procedimento del Cga si è chiuso il 3 aprile scorso. Quando il nostro gruppo puntò i suoi riflettori sulla  questione era il maggio del 2012 ed allora tutte le indicazioni che giungevano dalla Regione andavano in senso contrario. C’è anche una nota inviata al sindaco nella quale si ribadiva che i revisori dei conti dovevano essere tre e non uno. Quindi è provocatorio parlare di una cantonata presa dal nostro gruppo. Avevamo agito esclusivamente nel rispetto della norma di allora”
Ma la questione, adesso si sposta tutta su un ambito politico perché il Pdl orlandino contesta aspramente le affermazioni del presidente del consiglio comunale, Gianfranco Timpanaro. L’accusa (dopo che Timpanaro ha parlato di attacco della minoranza privo di fondamento) è di non aver mantenuto un ruolo super partes.
“Già da tempo- ha affermato il coordinatore Mangano- il presidente ha atteggiamenti in aula più simili ad un capogruppo che ad un rappresentante di tutta l’aula. Per questo dovrebbe lasciare quell’incarico che è invece a garanzia di tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione. Il suo comunicato stampa relativo alla vicenda dei revisori sembra quasi quello di chi si sente sindaco già adesso. Non è rispettoso della carica di garante che Timpanaro dovrebbe avere.”

Morosito