Afghanistan – Ucciso soldato di Barcellona, Giuseppe La Rosa

0
326

Giuseppe La Rosa, 31 anni, celibe. Lo Stato Maggiore della Difesa ha reso note le generalità del soldato italiano caduto in Afghanistan. Il Militare è originario di Barcellona Pozzo di Gotto, sembra del Quartiere Sant’Antonio.
LA MAPPA

Tristezza e scoramento nella Città del Longano dopo avere appreso la tragica notizia. L’agguato in cui ha perso la vita il giovane capitano del terzo reggimento Bersaglieri della Brigata Aosta è avvenuto nella zona di Farah, affidata al controllo dei Militari Italiani. Ci sono anche dei feriti. Il più grave è un maresciallo che è stato subito sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Altri due militari sono rimasti feriti in modo più lieve. I tre non sarebbero in pericolo di vita.

Gli uomini del nostro contingente sono caduti in quella che viene definita “un’imboscata”. Nel mirino un convoglio di mezzi del Transition Support Unit South, che viaggiavano incolonnati nell’area calda di Farah dove, si legge in un comunicato dello Stato Maggiore della Difesa, avevano “svolto attivita’ di sostegno alle unita’ dell’esercito afghano”. Rallentando, in prossimità di un incrocio nei pressi dell’abitato della città, i Lince si sono quasi fermati. E’ a quel punto che e’ scattato l’agguato. Secondo le primissime ricostruzioni dei fatti, spuntando fuori dal nulla, un uomo che indossava abiti civili sarebbe riuscito ad avvicinarsi al primo dei veicoli blindati, lanciandovi dentro una bomba a mano, forse profittando del pertugio offerto dalla botola sopra la quale è posizionato il mitragliere sulla ralla girevole del mezzo.  L’altra ipotesi e’ che l’attentatore sotto mentite spoglie abbia attirato l’attenzione dei militari con uno stratagemma, segnalando una emergenza che avrebbe indotto gli italiani ad aprire lo sportello del Lince.  A quanto pare il capitano ucciso era seduto – come d’uso per i capi convoglio – sul posto davanti, vicino al conducente.

C_2_fotogallery_1021652__ImageGallery__imageGalleryItem_0_image

Una fonte militare afferma: “Se confermata questa ricostruzione dei fatti, saremmo di fronte ad una novità, ad una pressoché inedita TTP, Technical-Tactical-Procedure” negli attacchi dei cosiddetti insurgents.   L’agguato e’ stato compiuto nel pieno della “fighting season” annunciata dai taleban a fine aprile: sta causando soprattutto vittime fra i soldati afghani, che ormai sono in prima linea in tutte le operazioni sul terreno. La scorsa settimana sono caduti 104 uomini delle forze locali. Ma i miliziani, sempre a caccia di azioni clamorose (come quella che ha ferito gravemente la funzionaria dell’OIM Barbara De Anna, lo scorso mese a Kabul) sono sempre pronti a colpire i militari dell’ISAF. Meglio se, come stavolta, con attacchi che, oltre a fare vittime, sono in grado di suscitare clamore.

Morosito