Scherma storica a Messina

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Morosito

Ha riscosso meritati consensi, all’interno della Giornata Nazionale dello Sport organizzata dal CONI, la spettacolare esibizione di scherma storica e teatrale delle associazioni Demetra di Messina e Scuola d’Arme Fiore dei Liberi, che ha avuto luogo presso l’istituto Cristo Re. L’originale momento rievocativo, voluto e promosso dal comitato provinciale dell’AICS, che ha riservato proprio a questa disciplina lo spazio concesso dal CONI Messina, ha suscitato tra i presenti curiosità ed ammirazione.

Con il nome di scherma storica o, più correttamente Arti Marziali Occidentali, si intendono tutte le discipline marziali sviluppatesi in Occidente nel corso dei secoli. Queste comprendono sia il combattimento senza armi che quello armato, fino ad arrivare al combattimento in armatura pesante e a cavallo. Le discipline e le scuole sono state numerosissime, ma solo una piccola parte di esse è stata ordinata e raccolta in dei veri e propri manuali che sono giunti fino a noi, consentendoci di conoscere come in passato ci si addestrava al combattimento e su quali basi filosofiche esso poggiava. Esistono essenzialmente due tipologie oggi riproposte: il combattimento leggero “in camisa” ed il pesante “in armis”. Quanti si sono approcciati negli ultimi decenni alla riscoperta delle tecniche antiche si sono trovati di fronte alla necessità di conciliare la pericolosità di queste Arti con le ovvie necessità di garantire la sicurezza dei praticanti.

L’associazione Demetra si occupa, attraverso il gruppo ludico Elaya, di rievocazioni storiche medioevali e studio della scherma romana-medioevale-rinascimentale con particolare attenzione alla normanna, patrimonio ed eredità siciliana. Lo scopo è quello di farne conoscere le radici storiche per attuare un processo di sensibilizzazione identitaria che passa anche attraverso lo studio di tecniche di combattimento. L’associazione Demetra-gruppo Elaya è composta da Fabrizio Palmieri (presidente), Saverio Curcio, Aldo Scandurra, Roberto Bucca, Francesco Montalbano e Corrado Cicciarella. (Messina, 5 giugno 2013 – Ufficio Stampa Aics O.M.)