Capo d’Orlando, la Regione archivia l’esposto del Pdl sul revisore dei conti

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“Nei comuni fino a 15.000 abitanti è previsto che la funzione di Revisore sia esercitata da un organo monocratico, cioè da un solo Revisore”. A pronunciarsi, chiudendo l’istruttoria contro il comune di Capo d’Orlando, è l’assessorato regionale alle autonomie locali che nei giorni scorsi ha messo la parola fine alla vicenda partita con due esposti presentati dal Pdl. Il primo risalente al 30 maggio del 2012 ed il secondo alla settimana successiva.
Il partito, che conta in consiglio di due rappresentanti di opposizione, aveva contestato la nomina di un solo revisore dei conti chiedendo che vi fossero tre contabili ad analizzare lo stato finanziario dell’ente attaccando l’amministrazione anche in diverse sedute consiliari. Lo scontro, ovviamente politico, si è protratto sino alle scorse settimane quando con ancora due documenti pubblici si contestava l’operato del funzionario comunale responsabile dei servizi finanziari e del revisore.
A comunicare l’esito dell’istruttoria avviata dalla Regione dopo le denunce, è stato il presidente del consiglio comunale Gianfranco Timpanaro che ha illustrato le risultanze contenute nel procedimento di archiviazione recapitato qualche giorno fa al comune.

“Due esposti e le tante dichiarazioni del capogruppo del PDL, sulle presunte violazioni di legge in merito alla nomina del Revisore dei Conti- afferma Timpanaro- sono finiti in una bolla di sapone. Abbiamo sempre agito correttamente, ne eravamo già certi ed ora abbiamo anche la conferma del Dipartimento Regionale delle Autonomie locali. Nei giorni scorsi è infatti pervenuto a firma del responsabile del procedimento Giuseppe Petralia, il dispositivo con il quale la Regione smentisce i Consiglieri del PDL. Nei Comuni fino a 15.000 abitanti, come ribadito anche in una sentenza del Cga risalente ai mesi scorsi, è previsto che la funzione di Revisore sia esercitata da un organo monocratico. Cioè da un solo Revisore e non da tre come chiedevano i Consiglieri del PDL. Capo d’Orlando è quindi in regola, altri sono i comuni della Sicilia che dovranno adeguarsi. Ancora una volta abbiamo dimostrato con i fatti che il rispetto delle regole è per noi quotidianità. Un Revisore invece di tre significa anche notevole risparmio per l’Ente e questo, come se non bastasse, è un altro punto a nostro favore. Il resto sono solo: chiacchiere, inchiostro e purtroppo, tempo sprecato”.