Barcellona P.G. Mozione sugli asili nido presentata da Novelli e Cutugno

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Una mozione per accendere i riflettori sulla situazione degli asili nido comunali e dei livelli occupazionali. I consiglieri Comunali Antonino Novelli di Voltamo Pagina e Carmelo Cutugno del Pd hanno definito sconcertante la vicenda delle 13 lavoratrici che per 15 anni hanno prestato servizio presso gli asili nido comunali e sono state licenziate nel luglio scorso. I due consiglieri affermano come il Sindaco e l’Amministrazione abbiano più volte ipotizzato soluzioni per la ricollocazione e che, per risolvere il problema, nel bilancio di previsione 2012 il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità l’istituzione di un capitolo di bilancio per sollecitare l’Amministrazione a reperire le risorse economiche necessarie per la funzionalità degli asili e per le esigenze delle maestranze.  Novelli e Cutugno evidenziano inoltre come si assista sempre più a trasferimenti di bambini da asili nido pubblici ad asili privati. “Ad esempio – proseguono i due consiglieri dei 50 bambini frequentanti la Casa del fanciullo nell’anno 2012 ed una lista d’attesa di altri, ad oggi frequentano il medesimo asilo 36 bambini e le maestranze sono passate da 9 a 6 unità. Anche all’asilo nido Villaggio Petraro i bambini frequentanti sono passati da 36 unità dell’anno 2012 ed una lista di attesa di 24 unità alle 32 dell’anno 2013. Stesso decremento per l’asilo nido Panteini, dove i bambini sono passati da 39 del luglio 2012 a 27 unità del maggio 2013”. La mozione vuole inoltre richiamare l’attenzione sul recente finanziamento PAC attraverso il quale il distretto socio sanitario D28 è destinatario della somma di 508.327 euro per il miglioramento e lo sviluppo degli asili nido. Novelli e Cutugno chiedono che la somma spettante al Comune di Barcellona Pozzo di Gotto sia investita interamente per il miglioramento e lo sviluppo degli asili gestiti dall’ente e che vengano inoltre reperite ulteriori risorse per l’ammodernamento delle strutture, alla luce soprattutto della forte richiesta delle famiglie beneficiarie del servizio.