Milazzo. Ricorso di un cittadino su sepoltura in cella a colombaio respinto dal TAR.

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Morosito

Il Tar di Catania ha rigettato il ricorso presentato da un cittadino al quale, attraverso una nota del dirigente del servizio Patrimonio del Comune, era stata negata l’autorizzazione alla sepoltura dei resti mortali di alcuni affini nella celletta a colombaio del cimitero di Milazzo di cui è concessionario. Per i giudici amministrativi “non appare verosimile la fondatezza delle censure proposte e non sembrano comunque sussistere esigenze di tutela del ricorrente tanto gravi da giustificare l’adozione della misura cautelare richiesta, stante la temporanea possibilità di custodia delle cassette ossee all’interno di una cappella della società di mutuo soccorso agricola Piana di Milazzo”.
“Prendiamo atto della pronuncia dei giudici amministrativi – ha detto il sindaco Carmelo Pino – Il Tar ha legittimato l’operato degli uffici comunali e in questo procedimento il Comune non si è neppure costituito producendo solo una dettagliata relazione del funzionario dei servizi demografici e sociali. In
questa vicenda  non c’è mai stato alcun atteggiamento di chiusura nei confronti del cittadino, ma anzi i funzionari hanno offerto la massima disponibilità e collaborazione a risolvere la vicenda che si è trascinata per lungo tempo a causa di una errata interpretazione che lo stesso dà al Regolamento comunale che prevede la ricezione di defunti non residenti in vita nel Comune o morte fuori di esso, al cimitero comunale solo all’interno di sepolture private e non delle celle a colombaia, che contrariamente a quanto afferma il cittadino, non sono di proprietà privata, ma solo date in concessione all’avente diritto”.