Barcellona P.G. L’Amministrazione insorge a tutela del “Cutroni Zodda”

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Morosito

E’ tempo di reagire! Il Sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Maria Teresa Collica, ha riunito oggi la Giunta municipale nei parcheggi del “Cutroni Zodda”, dove sono intervenuti anche esponenti del Consiglio Comunale e Sindacati. Le istitutizioni della Città del Longano hanno affermato che l’ospedale di Barcellona viene trattato come una specie di succursale dell’Ospedale di Milazzo. Un costante e progressivo azzeramento, accentuato dal trasferimento del reparto di ostetricia e ginecologia. L’Amministrazione Comunale, dopo l’incontro di oggi, ha anche varato ed approvato un documento al fine di invitare la deputazione regionale, l’Assessore Regionale alla Sanità, il Presidente della Regione Siciliana ad intervenire a difesa del “Cutroni Zodda”, istituendo un tavolo tecnico permanente che elabori un nuovo piano sanitario a reale tutela della salute dei cittadini. Di seguito, riportiamo il documento dell’Amministrazione Comunale di Barcellona Pozzo di Gotto in forma integrale.

 Dopo il provvedimento del Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, Dott. Manlio MAGISTRI, del 24 Maggio 2013 che decretava l’ennesimo spoglio dell’Ospedale “Cutroni Zodda” con il trasferimento dell’attività di Ostetricia al Presidio Ospedaliero di Milazzo (Prot. 6517 del 24/05/2013 notificata il 27/05/2013), non è più rinviabile, per le istituzioni e la cittadinanza barcellonese, l’esigenza di comprendere quale futuro aspetti il nosocomio cittadino e chi dovrà realizzare il relativo progetto.

Secondo quanto previsto dal Decreto del 25 Maggio 2010 pubblicato sulla G.U.R.S. n°. 28 del 18/06/2010 recante “riordino, rifunzionalizzazione e riconversione della rete ospedaliera e territoriale dell’Azienda sanitaria provinciale di Messina”, il Presidio Ospedaliero di Barcellona P.G. doveva essere così organizzato:

  • 105 posti letto (91 ordinari e 14 Day Surgery/Day Hospital)

  • 7 Reparti di Degenza (Chirurgia Generale, Ginecologia/Ostetricia, Malattie Infettive, Medicina e Cardiologia, Neurologia, Pediatria e Neonatologia, Lungodegenza); al riguardo il medesimo Decreto prevedeva solo l’Unità Operativa Semplice di Pediatria e Neonatologia aggregata alla corrispondente Unità Operativa Complessa di Milazzo, tutte le altre Unità Operative dovevano essere strutture complesse, cioè strutture dotate di Primario.

  • attivazione di posti letto tecnici di terapia sub-intensiva, sia accorpati al Pronto Soccorso, sia integrati nelle altre Unità Operative.

La chiusura del reparto di ostetricia e ginecologia rappresenta solo l’ennesimo provvedimento, a carattere distruttivo, in danno dell’Ospedale “Cutroni Zodda”, dopo la soppressione dell’U.O. di Traumatologia e dell’U.O. di Cardiologia Semintensiva; quella che ancora non ha neppure visto l’avvio è, invece, la parte costruttiva del progetto per l’Ospedale – qualunque esso sia; il piano sanitario prevedrebbe l’istituzione a Barcellona P.G. di una U.O. di Lungodegenza e di posti letto tecnici di terapia sub-intensiva, ma nulla si muove in tale direzione.

Con il provvedimento in discorso, quindi, si è ulteriormente violato il piano attualmente in vigore, che mantiene a Barcellona il reparto di Ostetricia e ginecologia.

Tale decisione, si inserisce in un contesto già ampiamente penalizzante per la struttura sanitaria cittadina, trattata come una specie di succursale di Milazzo, dove – come più volte denunciato dal personale medico e paramedico operante – non si effettuano neppure i lavori strutturali più semplici ed urgenti e non si acquistano beni di prima necessità per l’attività sanitaria.

In considerazione di quanto sopra esposto, la Giunta Municipale di Barcellona, approva il presente documento, con cui invita la deputazione regionale, l’Assessore regionale alla Sanità ed il Presidente della Regione siciliana, ad intervenire a difesa del nosocomio di Barcellona Pozzo di Gotto istituendo un tavolo tecnico permanente che si faccia carico di elaborare un nuovo piano sanitario che tenga conto dell’importanza strategica del “Cutroni Zodda” e che vigili sulla successiva attuazione, al fine di evitare gli abusi e gli arbitri che si sono verificati in questi anni, a reale tutela della salute e della sicurezza dei cittadini.