Teseos, aperta la vertenza su revoca licenziamenti e pagamento arretrati

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Reiterata la richiesta di revoca delle procedure di licenziamento dei lavoratori della Teseos ma l’incontro all’Upl segna un nulla di fatto per “la incomprensibile posizione di un sindacato autonomo peraltro non legittimato a sedersi al tavolo”. Resta anche aperta la vertenza per il pagamento delle quattro mensilità arretrate secondo quanto sottoscritto nell’accordo in Prefettura. S’infiamma la vertenza Teseos che, questa mattina, ha visto i lavoratori protestare sotto la sede della stessa Cooperativa. “Purtroppo – sottolineano Clara Crocè, Calogero Emanuele e Giuseppe Calapai, segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl – abbiamo dovuto registrare anche l’indisponibilità del presidente a ricevere la delegazione dei lavoratori. Oltre gli stipendi – aggiungono – si deve fare i conti anche con i lavoratori che, per scelta della Cooperativa, sono posti in cassa integrazione e per i quali, ancora, la procedura non risulta conclusa e ai quali non è stata liquidate alcuna indennità”.

La rabbia dei lavoratori e dei sindacati è dovuta anche alla mancanza di chiarezza sull’accreditamento della Società di Riabilitazione e al silenzio del presidente della Regione Rosario Crocetta e dell’assessore Lucia Borsellino. Non possiamo accettare i giochi delle Cooperative, dell’Azienda Sanitaria e della Società di Riabilitazione – ribadiscono Clara Crocè, Calogero Emanuele e Giuseppe Calapai – è necessario capire cosa si vuole fare del sistema di gestione del servizio di riabilitazione messinese. Non comprendiamo questa interposizione tra ASP, SSR e Cooperative. A questo punto l’ASP deve revocare il budget delle cooperative e procedere al passaggio diretto dei lavoratori che non possono essere ostaggio delle cooperative. Vogliamo una gestione trasparente”. Le Federazioni del Pubblico Impiego di Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto una immediata convocazione presso l’Assessorato Regionale alla Salute, riunione fissata per il prossimo 6 giugno. Chiesto dalle Funzioni Pubbliche di Cgil, Cisl e Uil e convocato per venerdì 31 maggio anche un tavolo in Prefettura. Nonostante questo, però – concludono Clara Crocè, Calogero Emanuele e Giuseppe Calapai – non si può escludere un fermo dei servizi, anche per la indisponibilità economica degli operatori a potersi recare con i propri mezzi sul posto di lavoro”.