Ato Messina1, ennesimo sciopero

0
28

Nessuna via d’uscita certa, nessuna risposta concreta, solo promesse in un mare d’incertezza ed una classe dirigente politica regionale che non riesce ad uscire da un’empasse che essa stessa ha provocato con norme e leggi che piuttosto che semplificare hanno ingarbugliato ulteriormente la matassa. Il sistema siciliano di gestione dei rifiuti, ad ogni latitudine, è sempre più al collasso ed a pagarne le conseguenze più gravi, insieme ai cittadini, sono  gli operatori del settore. Quelli dell’Ato Messina1 domani e dopodomani, incroceranno ancora una volta le braccia, come avevano già fatto lo scorso 14 Maggio, per chiedere per l’ennesima volta il pagamento di 8 mesi di stipendio arretrati. A proclamare lo sciopero, le organizzazioni sindacali di Fp Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti: “ Chiediamo l’avvio di un’operazione trasparenza – scrivono i sindacati –  vogliamo che siano forniti tutti gli atti prodotti dall’ATO ME1, in modo da fare finalmente chiarezza anche sul futuro dei dipendenti, e per costruire un tavolo di concertazione che porti a soluzioni condivise nell’interesse di tutti i cittadini e dei lavoratori”. A sostegno delle proprie ragioni, lavoratori e sindacati hanno indetto quindi le due giornate di sciopero per  28 e 29 maggio, ed inoltre saranno organizzati presidi e volantinaggi per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica. Da mesi la situazione nell’ambito dell’Ato Messina 1 è in fase di stallo. I dipendenti delle ditte Multiecoplast e Fasteco da Marzo scorso sono in attesa che la Regione eroghi i tre milioni e 600 mila euro derivanti dalle richieste di anticipazioni votate da quattro comuni dell’ambito, mentre il collegio dei liquidatori della società sta provvedendo a girare a scaglioni le cifre che via via l’Ato incassa col pagamento dei cittadini morosi cui sono state recapitate già da tempo le ingiunzioni. Sul fronte politico,intanto, la prevista costituzione delle Srr, le società d’ambito provinciali, passaggio propedeutico alla creazione degli Aro, i sub ambiti territoriali tra comuni limitrofi, continua a saltare. L’ultima diatriba, sulla scelta della sede della Srr, in lizza Patti, Capo d’Orlando e Sant’Agata Militello, quest’ultima preferita dai più per la centralità territoriale all’interno del bacino, ha consigliato al presidente della provincia di Messina di rinviare tutto al prossimo 15 Giugno, attendendo così tra l’altro l’insediamento delle nuove amministrazioni per i comuni chiamati al voto.

Morosito