Giallo di Rometta, proseguono le indagini

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Prosegue il lavoro degli inquirenti teso a fare luce sul giallo di Rometta Marea. Un lavoro costante iniziato nell’immediatezza del ritrovamento, all’interno di una baracca adiacente Piazza Padre Pio, del cadavere del 47enne Peter Damian Puliyanath, residente al nord Italia, ma domiciliato nella vicina Spadafora. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Anna Maria Arena e condotte dai Carabinieri della Compagnia di Milazzo e della Stazione di Rometta, potrebbero trovare significativo sostegno dai risultati dell’autopsia sul corpo dell’extracomunitario, ritrovato impiccato con un cavo elettrico che era stato fissato sul soffitto del rudere ubicato nel terreno confinante proprio con Piazza Padre Pio. Fondamentali saranno anche gli esiti degli accertamenti condotti dai militari del Ris di Messina nella serata di lunedì scorso. Non trovano conferma, intanto, le indiscrezioni circolate in questi giorni circa presunti segni di violenza sul corpo dell’uomo. Sull’attività investigativa, vige comunque il massimo riserbo da parte degli inquirenti che preferiscono non sbilanciarsi. Gli investigatori hanno cercato di avere le idee più chiare anche sulle abitudini e sulla vita privata del cittadino indiano. Specie per quanto riguarda gli ultimi giorni di vita dell’uomo che cercava di guadagnarsi da vivere attraverso piccoli lavoretti di badante o giardiniere. Sembra che l’ispezione all’interno dell’abitazione di Puliyanath non abbia portato al rinvenimento di elementi utili per accertare e confermare definitivamente l’ipotesi del suicidio. Gli inquirenti non escludono quindi al momento alcuna pista. Nemmeno quella di un possibile omicidio mascherato da suicidio.