Villa Piccolo, la Fondazione chiede gli “stati generali della cultura”

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“La Fondazione interpreta l’auspicio, che viene formulato dagli artisti ed intellettuali per Villa Piccolo, che le forze sinceramente desiderose di cambiamento, che in seno alle istituzioni ci sono, prestino ascolto al loro appello e si impegnino seriamente a elaborare programmi qualificati a sostegno della cultura e dell’arte. Ma in tale senso è necessario abbandonare le decisioni operate all’insegna di logiche burocratiche e accogliere le idee e le proposte provenienti dagli enti e dalle associazioni culturali. Per questo motivo occorrerebbe convocare in Sicilia gli stati generali della cultura per aprire un ampio dibattito regionale e inaugurare una fase nuova nelle scelte culturali istituzionali.”
Arriva direttamente dal presidente Carmelo Romeo la risposta al “Manifesto” di 100 artisti ed uomini di cultura affinchè la Fondazione non chiuda i battenti. Chiusura annunciata dopo l’ennesimo taglio ai fondi per la struttura da parte della Regione che da anni non mantiene l’impegno, previsto da una legge regionale, di destinare i soldi alla gestione della villa museo e del parco.

“La Fondazione- dice il presidente Romeo-  desidera ringraziare i promotori del Manifesto per Villa Piccolo e quanti, artisti ed intellettuali, hanno manifestato con la loro adesione solidarietà e sostegno nei confronti di un’istituzione che da un quarantennio costituisce un punto di riferimento importante nel contesto culturale siciliano, nazionale e internazionale.

La mobilitazione pronta e convinta di moltissimi noti e autorevoli protagonisti del mondo artistico e intellettuale, non solo siciliano, messa in atto nel particolare momento di difficoltà attraversato da questa Fondazione dedicata al grande poeta lirico Lucio Piccolo, al fratello Casimiro, geniale acquerellista e fotografo, e alla sorella Agata, esperta botanica, è il segno tangibile del generale riconoscimento del suo indiscutibile valore storico e culturale”.

“Accogliamo l’incoraggiamento che oggi proviene dai più diversi ambiti della cultura a resistere e a proseguire nel cammino tracciato-aggiunge Romeo- con la consapevolezza che la difesa delle ragioni di Villa Piccolo si configura, oggi più che mai, come difesa di tutti quegli enti e associazioni culturali che, a causa del diffuso clima di deriva barbarica, temono per la propria sopravvivenza”.