Sicilia avvolta nel maltempo. Una primavera di ghiaccio

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Continua l’ondata di maltempo che da due giorni sta interessando la Sicilia, e in particolare sul versante occidentale dell’isola. La “primavera siberiana” ha portato acquazzoni, grandinate, e un calo generale delle temperature su tutta la regione, e anche stamattina Palermo si è svegliata sotto l’abbondante pioggia che da ieri cade incessantemente sul capoluogo siciliano. Le cime stamattina appaiono imbiancate, e in particolare quella di monte Cuccio, che e’ la piu’ alta con i suoi 1.050 metri. Un sottile strato bianco anche su monte Castellaccio, di 890 metri, affacciato sulla costa occidentale. In citta’, dove la temperatura e’ di +9°C, dalla notte scorsa si susseguono grandinate anche molto intense, piogge e breve schiarite. Forti anche i venti che soffiano dai ovest, determinando intense mareggiate. Per tutta la giornata di oggi la situazione resterà critica, con un lento miglioramento soltanto a partire da domani.

Ieri, la strada provinciale 102 bis tra i comuni di Monreale e San Giuseppe Jato, è stata interessata da un ribassamento del piano viario. La zona è stata transennata e messa in sicurezza dal personale della Provincia, e se oggi il personale dell’ente di Palazzo Comitini sarà al lavoro per ripristinare la transitabilità. La neve è caduta localmente fino a bassa quota, addirittura in alcune località a 400-500 metri di altitudine, e le temperature stanno diminuendo ancora. La neve ha imbiancato stamattina Enna, Caltanissetta, Ragusa, Racalmuto, Vizzini, Caltagirone, Palazzolo, Collesano e molte altre località. Queste le temperature minime della notte: Messina e Trapani +7°C, Palermo, Agrigento e Siracusa +5°C, Catania +4°C, Caltanissetta +1°C, Enna 0°C. Sono in difficoltà a causa del maltempo i collegamenti con le isole minori della Sicilia. Per il forte vento e il mare agitato, sono saltate corse di aliscafo stamattina tra Ustica e Palermo e tra le Egadi e Trapani, e non sono salpati i traghetti per Lampedusa e Pantelleria. Disagi anche alle Eolie, soprattutto negli scali piu’ piccoli, dove con il mare grosso non sono possibili manovre di attracco.